La pitiriasi rosea (o pitiriasi rosea di Gibert) è una malattia della pelle frequente e benigna, che colpisce soprattutto adolescenti e giovani adulti, più spesso in primavera e in autunno.
Inizia di solito con una singola chiazza rosata e ovale, la chiazza madre, sul tronco. Dopo alcuni giorni o settimane compaiono molte chiazze più piccole su torace, schiena, addome e radice degli arti, spesso orientate lungo le linee della pelle, con un disegno che ricorda i rami di un abete.
La causa non è del tutto chiarita: si ritiene che sia legata alla riattivazione di alcuni virus della famiglia degli herpes (HHV-6 e HHV-7). Non lascia cicatrici e raramente si ripresenta.
L'ipotesi più accreditata è una riattivazione dei virus herpes umani 6 e 7, già presenti nell'organismo.
È più frequente nei mesi di passaggio, in primavera e in autunno.
Raramente alcuni farmaci provocano un'eruzione simile, detta eruzione pitiriasi rosea-simile.
In gravidanza va sempre segnalata al medico o al ginecologo, che valuterà il caso.
Il decorso è tipico e aiuta a riconoscerla:
Un'eruzione simile può avere altre cause, anche infettive: se le chiazze compaiono su palmi e piante o si associano a febbre alta e malessere, rivolgiti al medico senza attendere.
Nella maggior parte dei casi la diagnosi è clinica; gli esami servono a escludere malattie simili.
Il medico riconosce la chiazza madre e la distribuzione tipica delle lesioni.
Si escludono condizioni simili come pitiriasi versicolor, micosi, psoriasi ed eczemi.
Nei casi atipici il medico può richiedere esami, ad esempio per escludere la sifilide secondaria.
Raramente necessari, nei casi dubbi o che non guariscono nei tempi attesi.
Di solito non serve una terapia specifica: si curano i sintomi in attesa della guarigione spontanea.
Creme idratanti e lenitive riducono secchezza e prurito.
Se il prurito è intenso, il medico può prescrivere antistaminici o creme cortisoniche per brevi periodi.
Nelle forme estese o persistenti il dermatologo può valutare altre terapie, come la fototerapia o farmaci antivirali.
Durante l'eruzione la pelle va trattata con delicatezza; i trattamenti estetici sono da rimandare alla guarigione.
Scrub, massaggi energici e sauna vanno sospesi finché le chiazze sono presenti; dopo la guarigione si possono riprendere.
Trattamenti estetici →Detergenti non profumati, acqua tiepida e asciugatura senza strofinare aiutano a non irritare la pelle.
Le macchie che restano di solito scompaiono da sole; se persistono a lungo, il dermatologo valuta l'eventuale trattamento.
Peeling chimico →È considerata poco o per nulla contagiosa: non è necessario isolarsi né assentarsi dal lavoro o dalla scuola.
Le recidive sono rare: nella maggior parte delle persone la pitiriasi rosea si presenta una sola volta nella vita.
Il primo riferimento è il medico di medicina generale, che può fare la diagnosi o prescrivere la visita dermatologica nel SSN, da prenotare con impegnativa tramite CUP; in alternativa puoi rivolgerti a un dermatologo in libera professione. L'estetista si occupa solo della cura estetica non medica della pelle, dopo la guarigione.
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